Milano la Ferrari della Polizia Locale

Ferrari 458 Spider Sequestrata
1 Apr

Milano la Ferrari della Polizia Locale

Milano la Ferrari della Polizia Locale – Il Sequestro

Milano la Ferrari della Polizia Locale. Una 458 spider del Cavallino Rampante sequestrata alla criminalità organizzata è stata infatti assegnata ai ghisa meneghini per progetti di educazione alla legalità.

L’auto è stata confiscata nel settembre del 2015 ed è stata affidata alla Polizia Locale di Milano grazie alle leggi antimafia. Codice antimafia 159/2011 articolo 40 comma 5 bis e al Decreto Legge 306/92, articolo 12 sexies comma 4 bis. Leggi che stabiliscono la confisca di beni mobili sequestrati. Leggi che stabiliscono il loro affido da parte del tribunale in custodia giudiziale agli organi di polizia e del corpo nazionale dei vigili del fuoco che ne facciano richiesta.

Milano la Ferrari della Polizia Locale – La Revisione

La Ferrari si è messa a disposizione della Polizia Locale Milanese e ha provveduto a suo carico a fare la revisione dell’auto. La Carrozzeria Marazzi di Caronno ha completamente preparato il veicolo. Colori e dotazioni d’obbligo, rendendo la Ferrari a tutti gli effetti un’auto della Polizia Locale Milanese. Solamente l’immatricolazione, costata 53,67 euro, è a carico della Polizia Locale Milanese.

Milano la Ferrari della Polizia Locale – Simbolo di Legalità

Ora la Ferrari è pronta a diventare un simbolo di legalità  – ha commentato il comandante Antonio Barbato – e a mettersi al servizio della comunità. È stata assegnata al nostro corpo per progetti di educazione ai giovani. Nel corso dell’anno i ghisa milanesi incontrano oltre cinquantacinquemila ragazzi, per progetti di educazione stradale e civica.

Milano la Ferrari della Polizia Locale – La Presentazione

La presentazione della nuova auto della Locale è avvenuta proprio durante la settimana del Festival dei beni confiscati.
In alcuni eventi – ha concluso il numero uno dei ghisa – particolari questa auto sarà utilizzata per far capire loro che il crimine non paga. Lo Stato si riprende i beni di chi li ha ottenuti con attività criminali.